InScena 26/27
teatro
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Un hamburger in paradiso17/10/2026
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Femina. Ritratti Di Donne28/11/2026
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A Cyrano19/12/2026
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Ecco la Sposa30/01/2027
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L’Attimo Fuggente20/02/2027
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Auguri Papà13/03/2027
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Sono mancato all'affetto dei ...17/04/2027
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Ma la Gilda la crepa mai15/05/2027
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Un hamburger in paradiso
80 min
Lingua: Italiano
Trama: Siamo Mia e Tom Spencer; genitori di Cindy e Micheal, residenti a Madison Height, Michigan. Ci sentiamo così vecchi che a volte ci sorprende che i nostri sogni abbiano il sonoro ma messi insieme facciamo una persona intera. Così abbiamo deciso di partire! Certo, forse non è un'ottima idea. Ma chi se ne importa! Quando ti rendi conto che qualcosa sta per finire, puoi sempre voltarti indietro e prendertene ancora un po' senza che nessuno se ne accorga. Mia e Tom, una coppia che “ha più problemi sanitari di una nazione del terzo mondo”, hanno deciso! Con il loro camper attraverseranno la East Coast dal Michigan alla Florida. Un viaggio folle alla ricerca di piccole novità e ricordi che non se ne vanno, un viaggio forse senza meta. Ansie, sogni, paure; quello che è stato, che si è stati, quel che è qui e ora e più non sarà. Un inno alla strada, al confronto generazionale. Un viaggio contromano… Perché la vita è profondamente nostra, teneramente, drammaticamente grande, fino all’ultimo chilometro.
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Femina. Ritratti Di Donne
60 min
Lingua: Italiano
Trama: Lo spettacolo FEMINA. Ritratti di donne, racconta di donne che hanno segnato il cammino dell’umanità. "Abbiamo scelto dieci donne tutte diverse, a cominciare da una delle mogli di Enrico Vlll, chiamandola Viola, un nome immaginario che le racchiude e attualizza tutte e sei. Viola è la regina dimenticata che ha obbedito e atteso. Mentre lui chiede eredi, lei prapara il suo riscatto". Dal XVl secolo si passa al ‘900 con Frida Kahlo che trasforma il suo dolore in autoritratti e poi Misia (Artemisia Gentileschi) anch’essa pittrice nel ‘600, quando il mondo non voleva donne artiste. Segue Alda Merini, chiamata "pazza", sottoposta a elettroshock, che scrive per restare viva. Uxor è la donna invisibile. La quotidianità la schiaccia, tra piatti da lavare, figli e lavatrici: è una donna dalle mille voci che sente il bisogno di parlare. Allo spettacolo collabora anche “Corpi folli“ la compagnia nella compagnia, dedicata ad artisti disabili. Sarà una di loro l’interprete di Muriel, la donna che conquista i propri obiettivi nonostante i suoi limiti... o forse grazie a quelli. Anna è il nome palindromo, come storie d’amore che si riflettono, raccontando donne tradite e traditrici. C’è anche Aurelia Josz, fondatrice della Scuola Agraria del Parco di Monza e pioniera dell’educazione agricola femminile. Lo spettacolo non perde mai tensione e prosegue con “Serena: un gigante e una bambina“, recuperando dal testo di Lucio Dalla la cifra stilistica delicata per raccontare la violenza. Si chiude con Domina, la donna matura che non ha ancora finito di sognare. Tra loro, un omaggio speciale sarà dedicato ad ALDA MERINI, una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea.
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A Cyrano
80 min
Lingua: Italiano
Trama: In scena un attore, solo, che si confronta con il mito di Cyrano, il grande eroe poetico e tragico di Cyrano de Bergerac. Non è un semplice racconto: è un dialogo continuo tra la parola teatrale e la memoria personale, tra l’eco di un classico e le esperienze intime di chi sale su un palcoscenico. Il protagonista si trova al centro di un intreccio di storie: quelle di Cyrano – poeta, soldato, amante non corrisposto di Rossana, capace di donare a un altro la voce dei suoi sentimenti – e quelle della sua vita reale. Dalle notti insonni a parlare di teatro in auto con l’amico, all’episodio in cui quest’amico gli confessa: “ho trovato la mia Rossana”. È qui che il vissuto personale si fonde con quello drammaturgico. Attraverso la narrazione emergono i grandi temi del testo di Rostand: l’arte dell’eloquenza, l’amore nascosto nelle parole scritte per altri, il valore della bellezza interiore e dell’onore, la commedia e la tragedia intrecciate come petali in un bouquet. Cyrano non è solo un personaggio del Seicento, ma un simbolo che attraversa i secoli – e l’esperienza dell’attore in scena – facendo risuonare antiche verità in una voce contemporanea.
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Ecco la Sposa
110 min
Lingua: Italiano
Trama: In casa Westerby fervono i preparativi per il matrimonio di Judy. Timothy Westarby , il padre della sposa e pubblicitario, riceve un brutto colpo alla testa. Da quel momento, una graziosa ragazza immaginaria, Polly, che veste i panni della sua creazione per una campagna pubblicitaria. Tutti i componenti della sua famiglia lo considereranno impazzito e comincerà una serie di equivoci e colpi di scena che getteranno nello scompiglio tutta la famiglia e non solo. Quando alla fine ritroverà la lucidità vedrà la vita con occhi e valori diversi.
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L’Attimo Fuggente
90 min
Lingua: Italiano
Trama: Un professore insegna con metodi poco ortodossi nella scuola degli anni 50 ai propri alunni. In scena una rappresentazione essenziale dove viene valorizzato l'espressione delle emozioni
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Auguri Papà
70 min
Lingua: Italiano
Trama: Ernesto, vedovo da anni, vive nella grande casa di famiglia insieme alla fidata governante, una presenza silenziosa ma tutt’altro che marginale, con la quale condivide un segreto. In occasione del suo compleanno, Ernesto convoca i figli con le rispettive metà. Quella che dovrebbe essere una semplice riunione familiare si trasforma presto in una resa dei conti. Erminia, la primogenita, è una politicante ambiziosa, abilissima nel parlare e nell’evitare risposte scomode. È sposata con Luca, un architetto mediocre e frustrato, che vive all’ombra della carriera della moglie e ne subisce le scelte. Claudio è l’esatto opposto di Erminia: imprenditore fallito, alterna entusiasmi e disastri, aprendo e chiudendo locali nel disperato tentativo di riscattarsi. Vive di progetti incompiuti e promesse mai mantenute. La sua Compagna Jessica, ballerina di locali notturni, vive di serate, cachet incerti e molta improvvisazione, Dice tutto quello che pensa, nel modo peggiore possibile e spesso nel momento meno opportuno. Stefano, il più giovane, è un attore che non è mai riuscito a sfondare. Sopravvive tra provini, piccole parti e pubblicità discutibili, convincendosi che il successo sia sempre “a un passo”. Quando Ernesto rivela la gravità del suo problema di salute, emerge il vero nodo della vicenda: la soluzione esiste, ma comporta un sacrificio personale da parte dei figli. Da qui prende il via una tragicomica escalation di proposte, rifiuti e tentativi di accordo. Ognuno ha un buon motivo per tirarsi indietro. Tra discussioni accese, alleanze temporanee, accuse incrociate e momenti di irresistibile comicità, la festa di compleanno deraglia completamente.. Il confronto finale non porta a una soluzione semplice né indolore, ma obbliga i tre figli a porsi la domanda centrale della commedia: chi è davvero disposto a rinunciare a qualcosa di sé per salvare il padre? Tra risate amare, tentativi di riconciliazione e rivelazioni spiazzanti, la famiglia arriva a un punto di non ritorno, in cui il sacrificio non è più solo una scelta pratica, ma una prova di maturità e di amore autentico.
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Sono mancato all'affetto dei miei cari
90 min
Lingua: Italiano
Trama: In un paese lombardo, in pieno boom economico, una famiglia come ce ne sono tante, una storia tutta casa e bottega, o meglio, tutta casa e ferramenta. Lui, il proprietario, il padre, un uomo tutto d’un pezzo, poche balle e patti chiari… e il vizio di lavorare… se no come lo metteva su quel po’po’ di ferramenta? Lei, moglie rassegnata, madre chioccia, sempre pronta a difendere e vedere solo il bello nei propri figli. Loro, i figli, tre, uno diverso dall’altro, a momenti consolazione a momenti orgoglio, ma, più spesso, ben lontani dalle aspettative riposte in loro. E la fatica del nostro pragmatico protagonista di adattarsi agli inaspettati cambiamenti e di fare i conti con l’ingrata progenie forse si rivela troppo; troppo anche per un tipo di ferro come lui. Tratto dall’omonimo racconto scaturito dalla brillante penna di Andrea Vitali, ci regala una commedia dolce amara, uno spaccato preciso, ma con sagace ironia e coinvolgente umorismo, di una certa società italiana. Il ritratto di un modello maschile che ci auguriamo in via di estinzione.
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Ma la Gilda la crepa mai
120 min
Lingua: Italiano
Trama: Una donna sanguigna e molto pratica, dalle decisioni spicce, un malinteso di malasanità che farà pensare a una sua dipartita ravvicinata, la paura che l’amore dei parenti sia solo questione di interesse e una serie di prove di resistenza, che si scioglieranno in gustoso divertimento.