Femina. Ritratti Di Donne
Durata: 60 min
Lingua: Italiano
Anno: 2026
"Abbiamo scelto dieci donne tutte diverse, a cominciare da una delle mogli di Enrico Vlll, chiamandola Viola, un nome immaginario che le racchiude e attualizza tutte e sei. Viola è la regina dimenticata che ha obbedito e atteso. Mentre lui chiede eredi, lei prapara il suo riscatto". Dal XVl secolo si passa al ‘900 con Frida Kahlo che trasforma il suo dolore in autoritratti e poi Misia (Artemisia Gentileschi) anch’essa pittrice nel ‘600, quando il mondo non voleva donne artiste. Segue Alda Merini, chiamata "pazza", sottoposta a elettroshock, che scrive per restare viva. Uxor è la donna invisibile. La quotidianità la schiaccia, tra piatti da lavare, figli e lavatrici: è una donna dalle mille voci che sente il bisogno di parlare.
Allo spettacolo collabora anche “Corpi folli“ la compagnia nella compagnia, dedicata ad artisti disabili. Sarà una di loro l’interprete di Muriel, la donna che conquista i propri obiettivi nonostante i suoi limiti... o forse grazie a quelli.
Anna è il nome palindromo, come storie d’amore che si riflettono, raccontando donne tradite e traditrici. C’è anche Aurelia Josz, fondatrice della Scuola Agraria del Parco di Monza e pioniera dell’educazione agricola femminile. Lo spettacolo non perde mai tensione e prosegue con “Serena: un gigante e una bambina“, recuperando dal testo di Lucio Dalla la cifra stilistica delicata per raccontare la violenza. Si chiude con Domina, la donna matura che non ha ancora finito di sognare.
Tra loro, un omaggio speciale sarà dedicato ad ALDA MERINI, una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea.
60 min
Lingua: Italiano
Anno: 2026
"Abbiamo scelto dieci donne tutte diverse, a cominciare da una delle mogli di Enrico Vlll, chiamandola Viola, un nome immaginario che le racchiude e attualizza tutte e sei. Viola è la regina dimenticata che ha obbedito e atteso. Mentre lui chiede eredi, lei prapara il suo riscatto". Dal XVl secolo si passa al ‘900 con Frida Kahlo che trasforma il suo dolore in autoritratti e poi Misia (Artemisia Gentileschi) anch’essa pittrice nel ‘600, quando il mondo non voleva donne artiste. Segue Alda Merini, chiamata "pazza", sottoposta a elettroshock, che scrive per restare viva. Uxor è la donna invisibile. La quotidianità la schiaccia, tra piatti da lavare, figli e lavatrici: è una donna dalle mille voci che sente il bisogno di parlare.
Allo spettacolo collabora anche “Corpi folli“ la compagnia nella compagnia, dedicata ad artisti disabili. Sarà una di loro l’interprete di Muriel, la donna che conquista i propri obiettivi nonostante i suoi limiti... o forse grazie a quelli.
Anna è il nome palindromo, come storie d’amore che si riflettono, raccontando donne tradite e traditrici. C’è anche Aurelia Josz, fondatrice della Scuola Agraria del Parco di Monza e pioniera dell’educazione agricola femminile. Lo spettacolo non perde mai tensione e prosegue con “Serena: un gigante e una bambina“, recuperando dal testo di Lucio Dalla la cifra stilistica delicata per raccontare la violenza. Si chiude con Domina, la donna matura che non ha ancora finito di sognare.
Tra loro, un omaggio speciale sarà dedicato ad ALDA MERINI, una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea.